Basilica Sant' Antonio di Padova

I Miracoli

La vita, i miracoli e la basilica di Sant’Antonio di Padova, insieme ai monumenti che la circondano, costituiscono una realtà unica. Questi tre aspetti si integrano e si lumeggiano reciprocamente: non si può comprenderne uno senza conoscere gli altri due.

Fra Giuliano da Spira nel 1233, due anni dopo la morte di Sant’Antonio, compose la preghiera di lode Si quaeris Miracula (“Se cerchi miracoli”), nella quale il Santo è invocato come taumaturgo, ossia operatore di miracoli (il termine miracolo deriva dal latino mirari = provar meraviglia). Vengono evocate diverse situazioni della vita: «Se cerchi i miracoli, ecco messi in fuga la morte, l’errore, le calamità e il demonio; ecco gli ammalati divenir sani. Il mare si calma, le catene si spezzano; i giovani e i vecchi chiedono e ritrovano la sanità e le cose perdute. S’allontanano i pericoli, scompaiono le necessità: lo attesti chi ha sperimentato la protezione del Santo di Padova». Tradizionalmente è invocato anche da chi cerca gli oggetti smarriti.

Per la canonizzazione del Santo furono letti davanti a Gregorio IX ben 76 prodigi, raccolti nel Trattato dei miracoli (che costituisce la seconda parte dell’Assidua). L’antico biografo si preoccupa d’informare che «il Signore della maestà si è degnato di operare per mezzo del suo servo Antonio altri miracoli che non sono stati raccolti in questo libro» (As. 30-47).

Nel giorno in cui il corpo del Santo fu collocato nel luogo ove sorge l’attuale Basilica «furono portati alla tomba del Santo moltissimi infelici, colpiti da diverse infermità e tosto ricuperarono la salute per i meriti del beato Antonio. Non appena, infatti, un malato riusciva a toccare l’arca, subito gioiva di sentirsi libero da ogni malattia. E quelli che, per il gran numero degli infermi sopraggiungenti, non potevano restare dinanzi all’Arca, adagiati fuori dell’ingresso della chiesa, guarivano nella piazza, sotto gli occhi di tutti». Segue poi un dettagliato elenco dei malati guariti (As. 25,1-6). La testimonianza di grazie ottenute per l’intercessione di Sant’Antonio continua nei secoli ed è viva anche ai nostri giorni.

Citiamo i miracoli del Santo che diversi pittori e scultori hanno illustrato nel Complesso Antoniano, indicando il luogo ove si trovano.

  • Il marito geloso pugnala la moglie

    «Un cavaliere toscano, egregio per nobiltà e ricchezza, cedeva facilmente a esplosioni di collera. E i moti di rabbia... Continua

  • Il giovane resuscitato attesta l'innocenza dei genitori del santo

    «Nella città di Lisbona, di cui Sant’Antonio fu oriundo - mentre ancor vivevano i parenti dello stesso beato Antonio,... Continua

  • Resurrezione di una ragazza annegata

    «Nel contado di Padova una bimba, chiamata Eurilia, aveva seguito secondo il solito la madre recatasi alla casa di una... Continua

  • Resurrezione del nipote

    «Nella città di Lisbona il figlio della sorella di Sant’Antonio [che si chiama Parisio nella Benignitas, 24,1] di circa... Continua

  • Il cuore dell'avaro nello scrigno

    «In Toscana, grande regione d’Italia, si stavano celebrando con solennità, come succede in questi casi, le esequie di... Continua

  • Il piede reciso e riattaccato

    «Un uomo di Padova, di nome Leonardo, una volta riferì all’uomo di Dio, tra altri peccati di cui s’era accusato, di... Continua

  • Il bicchiere rimasto intatto

    «Un cavaliere di Salvaterra [Reggio Emilia], di nome Aleardino, fin dall’infanzia era stato irretito nell’eresia.... Continua

  • Un neonato difende l'onestà della madre

    «Un personaggio illustre tra i maggiori della città [Ferrara] era roso da sì sospettosa gelosia riguardo alla moglie,... Continua

  • La predica ai pesci

    La “predica” ai pesci secondo alcune fonti sarebbe avvenuta a Padova (Ri. 9,24-28), per altre sul litorale di Rimini,... Continua

  • La mula s'inginocchia davanti all'Eucarestia

    Secondo la tradizione tale miracolo si verificò nel 1227 a Rimini (As. 9,1-6), ove il Bramante tra il 1575 e il 1578 vi... Continua

  • La conversione di Ezzelino

    «Quel despota arrogante e perfido, il crudele tiranno Ezzelino da Romano (1194-1259), nel principio della sua... Continua

  • Resurrezione di Tommasino

    «Un bimbo di venti mesi, di nome Tommasino, i cui genitori avevano l’abitazione presso la chiesa del beato Antonio, fu... Continua

  • Il Santo predice la liberazione di Padova

    «Al tempo che la città di Padova fu strappata dalla mano del perfido tiranno sunnominato, Ezzelino da Romano - la... Continua

  • La visione di Gesù Bambino

    «Trovandosi una volta il beato Antonio in una città (Camposampiero) a predicare, venne ospitato da un abitante del... Continua


INFORMAZIONI

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